A Prato un poliziotto è indagato per aver sparato in ospedale a un uomo che era stato arrestato e che stava provando a scappare
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Un agente della polizia penitenziaria di Prato è indagato per tentato omicidio per aver sparato domenica, nel pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano, a un uomo che era stato arrestato poco prima, ferendolo a una gamba. L’uomo, di 22 anni, stava cercando di scappare e aveva le manette. Era stato portato in ospedale perché si era fatto male cadendo durante un inseguimento della polizia, che lo aveva scoperto mentre stava lanciando pacchetti contenenti hashish e due cellulari dentro il cortile della Dogaia, il carcere di Prato.
Secondo quanto comunicato dalla procura, il 22enne era stato fermato domenica insieme ad altre due persone che erano con lui. Dopodiché gli agenti lo avevano portato in pronto soccorso per farlo medicare: a un certo punto mentre si trovava su una barella ed era in manette, l’uomo avrebbe preso un estintore e lo avrebbe scaricato, per poi mettersi a correre verso l’uscita del pronto soccorso.
Uno degli agenti che si erano messi a inseguirlo gli avrebbe prima intimato di fermarsi; poi avrebbe sparato tre colpi di pistola, nella zona vicino all’ingresso per le ambulanze. Stando a quanto emerso due colpi sarebbero stati sparati in aria mentre il terzo avrebbe colpito il 22enne alla gamba. Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha detto che dai filmati delle telecamere dell’ospedale si vede che il 22enne era ammanettato mentre cercava di fuggire, e che comunque in quel momento si trovava in un ambiente chiuso da cui non poteva uscire. L’uomo non sarebbe comunque in pericolo di vita.


