Il Liechtenstein ha aperto la successione al trono anche alle donne
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Sabato, nel giorno della sua festa nazionale, il Liechtenstein ha annunciato di avere modificato le regole di successione per aprirla anche alle donne. Il Liechtenstein è un microstato tra Austria e Svizzera, e l’annuncio è notevole perché è un paese in genere molto cattolico e conservatore. Non determinerà cambiamenti immediati: l’erede del principe Giovanni Adamo II è il figlio maggiore Luigi, che dal 2004 esercita i poteri di capo di stato. Le nuove regole si applicano a partire dai figli di Luigi, che comunque ha un primogenito maschio (il criterio dell’ordine di nascita verrà mantenuto).
– Leggi anche: Il principe del Liechtenstein contro il diritto all’aborto
A differenza di altre monarchie in Europa, quella del Liechtenstein ha funzioni e poteri importanti: per esempio il principe può decidere di rimuovere il governo o singoli ministri, e ha il potere di mettere il veto alle iniziative di legge. Recentemente Luigi, che è un cattolico devoto, si è opposto a un’iniziativa popolare per chiedere di legalizzare l’aborto. Nel 1984 il Liechtenstein fu l’ultimo paese europeo a riconoscere il diritto di voto alle donne, e dunque a introdurre il suffragio universale, e la prima donna a ricoprire l’incarico di prima ministra, Brigitte Haas, è stata eletta soltanto nel 2025.


