Cinque volontari italiani sono stati allontanati dalle case assediate dai coloni israeliani a Qusra, in Cisgiordania
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Cinque volontari italiani, un uomo e quattro donne, sono stati allontanati dalle case dei palestinesi assediate dai coloni israeliani a Qusra, in Cisgiordania. L’assedio delle famiglie palestinesi a Qusra era cominciato domenica, quando un gruppo di coloni israeliani aveva circondato le case, tagliato l’acqua e impedito di entrare e uscire.
I volontari italiani hanno detto che si trovavano nelle case delle famiglie palestinesi da sabato scorso, il giorno precedente l’inizio dell’assedio dei coloni: erano lì per offrire supporto solidale per conto di un’organizzazione palestinese. Domenica erano stati bloccati dall’assedio ed erano rimasti assieme alle famiglie.
Venerdì mattina all’ingresso delle case si sono presentati alcuni della polizia di frontiera: inizialmente gli agenti hanno detto che soltanto gli abitanti potevano rimanere nelle case perché per un giorno tutta l’area era stata dichiarata zona militare, assicurando però agli italiani che sarebbero potuti rientrare il giorno successivo. Dopo essere stati fatti uscire senza usare la violenza, pochi minuti dopo gli agenti hanno detto agli italiani che la zona militare era stata estesa fino al giugno del 2027. Una volta ottenuto l’allontanamento dei volontari, l’atteggiamento della polizia è cambiato radicalmente, diventando più aggressivo.


