I proprietari del palazzo dello Spin Time daranno 500mila euro al comune di Roma per trovare un alloggio a chi ci abitava

Le tende di fronte all'ex immobile occupato (Riccardo Antimiani/Ansa)
Le tende di fronte all'ex immobile occupato (Riccardo Antimiani/Ansa)

Mercoledì mattina la società di gestione del risparmio Investire, che possiede il palazzo occupato Spin Time Labs a Roma, ha comunicato che darà 500mila euro al comune per contribuire alle spese per trovare degli alloggi temporanei alle centinaia di persone che ci vivevano prima del suo sequestro. Lo Spin Time era occupato dal 2013, ma il 29 luglio è stato evacuato e poi sequestrato dopo un piccolo incendio, lasciando senza una casa gli abitanti (la polizia locale ne ha censiti 356).

L’annuncio è stato criticato dai residenti e dalle associazioni che avevano sede nel palazzo, e che puntano a rientrarci. Secondo loro se la società avesse avuto interesse a tutelare le persone che vivevano nell’edificio avrebbe accettato la proposta di comprarlo fatta dal comune di Roma, anziché respingerla. Il comune ha detto di essere ancora interessato all’acquisto e le trattative sono tuttora in corso, anche se è probabile che avranno tempi lunghi.

Il comune lunedì ha cominciato ad assegnare delle sistemazioni temporanee alle persone che sono rimaste senza un posto dove dormire, in attesa che si liberino nuovi posti nelle case popolari. Al momento 160 persone hanno trovato una sistemazione, che però nella maggior parte dei casi è molto distante dal palazzo. Le altre continuano a dormire in tenda davanti allo stabile sequestrato, in via di Santa Croce in Gerusalemme 55, vicino alla stazione di Termini. Qui, da quasi due settimane, c’è anche un presidio giornaliero molto partecipato.

– Leggi anche: Un sacco di gente tiene allo Spin Time di Roma