La titolare e una dipendente di un asilo nido in Brianza sono agli arresti domiciliari per presunti maltrattamenti sui bambini

(ANSA/GIUSEPPE LAMI)
(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

La titolare e una dipendente di un asilo nido privato in provincia di Monza e della Brianza sono state messe agli arresti domiciliari per presunti maltrattamenti su minori, esercizio abusivo della professione e violenza sessuale. Quest’ultimo reato è contestato solo alla dipendente; altre due dipendenti sono indagate per maltrattamenti, ma non sono sottoposte a misure cautelari. Da marzo la procura di Monza indagava sullo stato di incuria dell’asilo nido e su presunti maltrattamenti sui bambini che ospita, a partire dall’esposto di un gruppo di genitori e dalla precedente denuncia di una ex educatrice.

La ex dipendente aveva segnalato all’azienda sanitaria competente una serie di carenze e di pratiche scorrette, come pasti e bevande serviti senza rispettare i protocolli, cibo mescolato o fatto mangiare ai bambini con le stesse posate. Le famiglie avevano poi espresso preoccupazione sui metodi educativi. Dalle registrazioni ambientali disposte nelle indagini sono emersi i rimproveri denigratori delle dipendenti ai bambini, che in alcuni casi sarebbero anche stati chiusi in una stanza buia, legati ai passeggini. Le telecamere hanno anche ripreso la dipendente ora agli arresti domiciliari baciare i bambini in un modo che la procura ha definito «inopportuno»: la donna ha 24 anni ed è risultata anche sprovvista dei titoli necessari per fare l’educatrice.