In Thailandia un ex parlamentare ha ucciso un ex poliziotto, per poi confessare l’omicidio durante una diretta su YouTube

Agenti di polizia thailandesi, 7 agosto 2026 (AP/Wason Wanichakorn)
Agenti di polizia thailandesi, 7 agosto 2026 (AP/Wason Wanichakorn)

Lunedì un ex parlamentare della Thailandia ha sparato a un ex poliziotto di 71 anni fuori da un ufficio pubblico a Nonthaburi, nella periferia nord di Bangkok, la capitale del paese, uccidendolo. Dopo la sparatoria l’ex parlamentare ha telefonato a una commentatrice politica che stava facendo una diretta su YouTube, e ha confessato di aver sparato. Nel video non si sente la voce dell’uomo, che si chiama Chalong Reawraeng, ma la commentatrice gli risponde dicendo «perché gli hai sparato? Gli hai sparato ora? È morto?». Chalong è stato arrestato, ma per ora i motivi dell’attacco non sono noti.

L’uomo ucciso, Thongchai Yenprasert, era molto conosciuto a livello locale per il suo impegno politico, e nell’attacco è stato ferito anche il suo autista. In una conferenza stampa dalla stazione di polizia in cui è stato portato, Chalong si è scusato. Ha detto che avevano questioni economiche in sospeso, che si era arrabbiato perché Thongchai non voleva parlargli e che sparare non era sua intenzione. Ha aggiunto di aver estratto una pistola e di aver sparato solo dopo che l’autista di Thongchai aveva a sua volta tirato fuori una pistola e gliel’aveva puntata addosso.

In Thailandia il possesso di armi è diffuso ed eventi del genere aprono cicliche discussioni sulla necessità di regolamentare e limitare la loro circolazione. Sempre a Nonthaburi venerdì c’era stato un attacco armato in una scuola che ha causato la morte di nove persone e il ferimento di oltre 20.