La Svizzera ha respinto la richiesta dell’Italia di costituirsi parte civile nel processo sulla strage di Crans-Montana

Una foto dell'interno del locale Le Constellation di Crans-Montana scattata il 2 gennaio 2026 (Procura di Sion via ANSA)
Una foto dell'interno del locale Le Constellation di Crans-Montana scattata il 2 gennaio 2026 (Procura di Sion via ANSA)

La procura di Sion, in Svizzera, ha respinto la richiesta del governo italiano di costituirsi parte civile nel processo sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, quando 41 persone morirono a causa di un incendio divampato nel locale “Le Constellation”. Sei di queste erano italiane, come 14 delle 115 rimaste ferite, in gran parte molto giovani.

Il governo aveva depositato la richiesta a fine aprile con l’obiettivo di chiedere un risarcimento, ritenendo di aver subìto un danno economico per aver mobilitato la Protezione civile e per le varie forme di assistenza date alle persone coinvolte. Secondo i magistrati svizzeri, tuttavia, né il fatto che tra le vittime dell’incendio ci fossero cittadini italiani, né i costi sostenuti dallo Stato possono qualificare l’Italia come parte lesa. Il ministero degli Esteri ha fatto sapere di aver già presentato ricorso.

– Leggi anche: Per l’incendio al Constellation è indagato anche il sindaco di Crans-Montana