La compagnia aerea EasyJet ha accettato di farsi comprare dalla società d’investimento Apollo per 6,6 miliardi di euro

(Chris Ratcliffe/Bloomberg)
(Chris Ratcliffe/Bloomberg)

La società d’investimento statunitense Apollo si è accordata con la compagnia low cost britannica EasyJet per comprarla, a un prezzo di 6,6 miliardi di euro. L’accordo è stato annunciato giovedì, dopo che a luglio il consiglio di amministrazione della compagnia aveva raccomandato agli azionisti di accettare l’offerta di Apollo. Si è ritirata invece dalle trattative Castlelake, un’altra società d’investimento statunitense che a luglio aveva fatto un accordo preliminare per comprare la compagnia. Il consiglio di EasyJet aveva giudicato più conveniente l’offerta di Apollo.

Apollo è una società di private equity: raccoglie cioè fondi da investitori privati e li investe in azioni di società che non sono quotate in borsa. Nell’acquisire EasyJet dovrà rispettare le normative dell’Unione Europea che obbligano le compagnie aeree europee a essere possedute in maggioranza da un’entità europea. EasyJet ha sede nel Regno Unito ma opera all’interno dell’Unione Europea attraverso una società controllata chiamata EasyJet Europe, creata nel 2017 come conseguenza di Brexit. Per rispettare le regole europee Castlelake aveva creato una società per l’acquisizione di EasyJet posseduta al 49 per cento dal fondo americano e al 51 per cento da una serie di investitori privati europei.

Apollo ha invece scelto una soluzione diversa: il fondo manterrà una quota fino al 49,9 per cento, mentre la maggioranza resterà europea grazie alla partecipazione della famiglia Haji-Ioannou, la dinastia imprenditoriale cipriota che ha fondato EasyJet e che da allora ne è rimasta tra i principali azionisti, insieme ad altri investitori. A completare la partecipazione europea sarà un trust di gestione con sede nell’Unione Europea, che potrà detenere fino al 5 per cento.

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