L’Italia ha abbordato una petroliera al largo di Pantelleria, in Sicilia, sostenendo che venga usata dalla Russia per aggirare le sanzioni
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Domenica la marina militare italiana ha abbordato una petroliera a ovest di Pantelleria, in acque internazionali, sostenendo che faccia parte della cosiddetta “flotta fantasma”, ossia l’insieme di navi usate dalla Russia per aggirare le sanzioni internazionali imposte dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. La petroliera si chiama Toa Payoh, ed era diretta a Istanbul. Era partita il 16 luglio dal porto di Cotonou, ed è registrata fittiziamente in Camerun. Il ministero della Difesa ha detto che un gruppo di militari ha raggiunto la nave in elicottero per effettuare i controlli, e che in un primo momento il comandante della Toa Payoh si era rifiutato di collaborare. L’ispezione è durata circa due ore. La verifica dei documenti acquisiti durante l’ispezione è ancora in corso.
La Marina ha condotto l’operazione con la Thaon di Revel, nave ammiraglia dell’Operazione EUNAVFOR MED IRINI, missione dell’Unione europea nel Mediterraneo, insieme a una nave greca e a un aereo da pattugliamento polacco.
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