Negli Stati Uniti la Croce Rossa ha dichiarato una crisi nazionale per la carenza di donazioni di sangue: è la seconda volta che succede

Un prelievo di sangue a Irving, Stati Uniti, 28 luglio 2026 (AP/LM Otero)
Un prelievo di sangue a Irving, Stati Uniti, 28 luglio 2026 (AP/LM Otero)

Negli Stati Uniti la Croce Rossa ha dichiarato una crisi nazionale per la carenza di donazioni di sangue e ha quindi fatto un appello affinché le persone vadano a donarlo. È la seconda volta che succede: la prima volta era stata nel gennaio 2022. La Croce Rossa ha detto di avere scorte di sangue di gruppo 0 positivo, quello più usato nelle trasfusioni, sufficienti per meno di un giorno a livello nazionale, e ha quindi deciso di limitarne le forniture agli ospedali. La carenza di sangue può causare il rinvio di interventi e altri trattamenti che richiedono trasfusioni.

La Croce Rossa, che è il più grande fornitore di sangue negli Stati Uniti dato che procura circa il 40 per cento del sangue necessario, ha detto che l’affluenza dei donatori è in calo a causa delle alte temperature e della diffusione di malattie di origine alimentare (in diversi stati americani c’è un’epidemia di una malattia parassitaria che ha coinvolto la lattuga).

La carenza di sangue si sta verificando nel periodo estivo, quello in cui la necessità di sangue aumenta. Per invogliare la gente a donare la Croce Rossa regala un biglietto del cinema fino al 31 luglio, mentre chi dona il sangue ad agosto riceverà un carta regalo di Amazon dal valore di 20 dollari.