Due navi hanno preso fuoco in un porto egiziano dopo essere state colpite da un drone

Navi nel porto di Damietta, in Egitto
Navi nel porto di Damietta, in Egitto (ANSA/RODOLFO CALÒ)

Mercoledì due navi che trasportavano gas naturale liquefatto (GNL) hanno preso fuoco nel porto di Damietta, sulla costa mediterranea dell’Egitto, dopo che una delle due è stata colpita da un drone: la causa dell’incendio è stata confermata dal governo egiziano, che però non ha specificato da dove il drone provenisse. Il drone ha dapprima colpito la Energos Winter, una nave statunitense per lo stoccaggio del gas e per la rigassificazione (cioè il processo che riporta il GNL allo stato gassoso), provocando un incendio. Le fiamme si sono estese alla nave vicina, la greca GasLog Salem. Gli incendi sono stati spenti dopo poco, e non ci sono stati feriti.

L’incendio è avvenuto mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran sta aumentando i rischi per il traffico commerciale in Medio Oriente: finora gli attacchi al traffico marittimo si erano concentrati nel Golfo Persico e nel Mar Rosso, mentre Damietta si trova sul Mediterraneo, vicino al Canale di Suez. Alcune fonti citate dal New York Times hanno ipotizzato che l’attacco potesse servire a dimostrare che l’Iran o gruppi suoi alleati siano in grado di minacciare anche altre rotte commerciali, ma non è stato ancora stabilito chi di preciso avrebbe lanciato il drone. Il presidente statunitense Donald Trump ha detto di essere stato informato dell’esplosione e ha lasciato intendere che l’Iran fosse responsabile, senza fornire prove.