Il governo di Dubai amplierà un porto sul golfo di Oman affinché le navi possano evitare lo stretto di Hormuz
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La società marittima DP World, di proprietà del governo di Dubai, ha detto che costruirà due nuovi terminal nel porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. L’ampliamento delle attività in questo porto permetterà alle navi che arrivano o partono dagli Emirati Arabi Uniti, lo stato di cui Dubai fa parte, di non passare per lo stretto di Hormuz, che l’Iran ha più volte chiuso per la guerra contro gli Stati Uniti e Israele, rendendolo una tratta commerciale non più affidabile. Il porto di Fujairah è nella piccola parte di costa che non affaccia sul golfo Persico ed è fuori dallo stretto di Hormuz.
DP World, che gestisce circa il 10 per cento del traffico globale di container ogni anno, ha detto che i due nuovi terminal saranno per le navi commerciali e che prevede che siano pronti tra 24-30 mesi. Non ha reso noto il costo del progetto.
Il blocco dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran ha complicato le cose soprattutto per i paesi del golfo Persico, le cui navi – che esportano il petrolio e il gas naturale – partono dalle coste che si affacciano sul golfo e devono passare proprio per lo stretto di Hormuz.
Questi paesi stanno quindi cercando varie alternative: gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato l’ampliamento della capacità dell’oleodotto Habshan–Fujairah, che porta il petrolio dalle coste occidentali del paese, che affacciano sul golfo Persico, a quelle orientali eliminando la necessità per le navi di passare per lo stretto. Il governo dell’Arabia Saudita ha detto che amplierà l’oleodotto Est-Ovest, che attraversa orizzontalmente il paese e porta il petrolio prodotto sulla costa del golfo Persico alla costa ovest che dà sul mar Rosso.


