Mario Adinolfi dovrà pagare 20mila euro di risarcimento per aver offeso sui social la comunità musulmana e le persone nordafricane
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Il giornalista e politico Mario Adinolfi dovrà versare 20mila euro all’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), che lo aveva citato in giudizio per alcuni post discriminatori nei confronti delle persone musulmane e della comunità musulmana, pubblicati sul suo profilo Facebook il 19 e il 26 gennaio 2026. Nei post Adinolfi aveva scritto, tra le altre cose, che l’islam era un «crimine verso la dignità della persona umana» e «il male del mondo». Il tribunale di Torino ha stabilito che i contenuti pubblicati da Adinolfi superavano il limite della critica religiosa, perché esprimevano giudizi negativi su un insieme di persone individuate sulla base dell’appartenenza religiosa e della provenienza geografica. Nella sentenza, inoltre, è stato ritenuto che quei post presentassero la delinquenza come una caratteristica ricorrente delle persone musulmane e nordafricane.
In questo momento Adinolfi si trova agli arresti domiciliari: la procura li ha disposti a inizio luglio per un’indagine in cui è accusato di truffa ed evasione fiscale legate a un sistema di scommesse collettive. Adinolfi ha respinto le accuse.
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