Due dei tre fondatori del media sportivo Cronache di spogliatoio se ne sono andati, sei mesi dopo l’acquisizione da parte dell’editore di Chora e Will

Giulio Incagli durante la puntata di un vodcast di Cronache di spogliatoio
Giulio Incagli durante la puntata di un vodcast di Cronache di spogliatoio (da YouTube)

Giulio Incagli e Stefano Bagnasco, due dei tre fondatori dell’assai seguito media sportivo Cronache di spogliatoio, lo hanno lasciato alcuni mesi dopo che a gennaio era stato acquistato da Be Water, un editore che tra le altre cose controlla anche Chora Media e Will. Incagli e Bagnasco, che avevano una quota della società, non hanno detto pubblicamente le ragioni della scelta. Il CEO di Chora e Will Riccardo Haupt ha detto che il loro posto nel consiglio di amministrazione sarà preso da Davide Provenzi, terzo fondatore di Cronache di spogliatoio.

Haupt ha parlato di «una graduale fase di sviluppo e cambiamento che culmina oggi con il loro passaggio di testimone». Incagli e Bagnasco hanno scritto sui social messaggi celebrativi dei loro anni a Cronache di spogliatoio: «Negli ultimi mesi ho capito una cosa: le aziende e i ruoli possono cambiare, quindi è saggio agire al momento giusto per il bene comune», ha scritto per esempio Bagnasco.

Cronache di spogliatoio è nato nel 2019 e negli ultimi anni ha avuto grande successo di pubblico e follower soprattutto tra le nuove generazioni, cambiando in parte il modo di raccontare lo sport sui social. Si è affermato dapprima su Facebook e Instagram, e poi per i suoi videopodcast e varie produzioni e interviste rilevanti (oltre che per la trasmissione di alcune partite in streaming). Be Water, che di recente ha cominciato a concentrarsi anche su altre produzioni (dai film alle serie tv), l’aveva pagato 7,5 milioni di euro, in un’operazione che l’aveva reso sempre più rilevante nel mondo dell’informazione digitale e dei podcast.