Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri è indagato con l’accusa di aver intimidito un consigliere dell’opposizione

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri insieme a Matteo Salvini nel 2019 (ANSA/ SERGIO PESCI)
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri insieme a Matteo Salvini nel 2019 (ANSA/ SERGIO PESCI)

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, della Lega, è indagato con l’accusa di aver intimidito un consigliere dell’opposizione. I reati contestati sono minaccia contro corpo politico e diffamazione aggravata, e la vicenda riguarda un episodio dello scorso 27 maggio, quando il consiglio comunale di Ferrara era riunito per votare una mozione di sfiducia nei confronti di Fabbri.

La mozione di sfiducia era stata promossa dopo che era emerso il coinvolgimento di Fabbri in un incidente stradale insieme all’ex assessora Francesca Savini, che era stata trovata con un tasso alcolemico superiore a 1,5. Dell’incidente i due avevano parlato soltanto in seguito alla pubblicazione di un articolo sul giornale Estense.com. Savini si era in seguito dimessa, mentre Fabbri no: per questo i consiglieri dell’opposizione chiedevano la rimozione del sindaco.

Quel 27 maggio, prima che iniziasse la riunione, Fabbri mise sui banchi del consiglio un foglio con stampato un articolo dell’agenzia Ansa in cui si parlava dell’arresto, nel 2021, del figlio di Fabio Anselmo, uno dei consiglieri che aveva presentato la mozione. Anselmo è consigliere dal 2024: prima era stato avvocato difensore in celebri casi nazionali di abusi della polizia di rilevanza nazionale, come quelli di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi. In seguito alla seduta Anselmo aveva denunciato Fabbri, interpretando il gesto come una forma di intimidazione nei suoi confronti.

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