La Francia ha ratificato un accordo per mettere fine a una disputa su un confine con i Paesi Bassi, dopo quasi 400 anni

Una spiaggia dell'isola di Saint-Martin, divisa tra Francia e Paesi Bassi (foto di Tomasz Tomal su Unsplash)
Una spiaggia dell'isola di Saint-Martin, divisa tra Francia e Paesi Bassi (foto di Tomasz Tomal su Unsplash)

Giovedì il parlamento francese ha approvato una legge per fissare un confine con i Paesi Bassi che era rimasto indefinito per quasi 400 anni. Riguarda la piccola isola caraibica di Saint-Martin, circa 200 chilometri a est di Porto Rico, che è suddivisa in due parti: la collettività d’oltremare francese Saint-Martin, che fa parte dell’Unione Europea; e Sint Maarten, uno stato autonomo che formalmente fa parte dei Paesi Bassi, ma non dell’Unione Europea.

La divisione dell’isola fra Francia e Paesi Bassi venne formalizzata nel 1648, con il trattato di Concordia. Il confine però non era mai stato stabilito esattamente. Le due parti dell’isola non sono delimitate da una frontiera vera e propria, e le persone possono circolare liberamente.

Il fatto che il confine non fosse stato definito però creava comunque problemi, per esempio su questioni legate alla proprietà di case o terreni, all’autorità della polizia, o alla gestione della baia di Oyster Pond, nell’est dell’isola, dove il confine è meno chiaro.

Francia e Paesi Bassi decisero di stabilire chiaramente il confine quando si trovarono a dover gestire la ricostruzione dopo il passaggio dell’uragano Irma, nel 2017, che provocò danni enormi sull’isola. I due governi fecero un accordo per riconoscere il confine nel 2023: il Senato francese, la camera alta del parlamento, lo aveva già ratificato, e giovedì lo ha fatto anche l’Assemblea Nazionale, la camera bassa. Adesso per quanto riguarda la Francia il processo di ratificazione è concluso, anche se il parlamento dei Paesi Bassi deve ancora approvarlo.