Le ultime truppe statunitensi andranno via dall’Iraq entro la fine di settembre

Il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi e il presidente statunitense Donald Trump nello studio Ovale alla Casa Bianca, a Washington, 14 luglio 2026 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
Il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi e il presidente statunitense Donald Trump nello studio Ovale alla Casa Bianca, a Washington, 14 luglio 2026 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Martedì, durante un incontro con il presidente statunitense Donald Trump alla Casa Bianca, il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi ha detto che i militari degli Stati Uniti ancora presenti in Iraq se ne andranno entro la fine di settembre. Fanno parte di un piccolo contingente rimasto nel paese dopo la fine della missione, iniziata nel 2014, per addestrare l’esercito iracheno nella lotta contro l’ISIS, che per anni ha controllato diverse aree del paese.

La presenza militare statunitense in Iraq era iniziata nel 2003, quando gli Stati Uniti invasero il paese basandosi sulla falsa convinzione che il regime del dittatore Saddam Hussein disponesse di armi di distruzione di massa. L’invasione diede inizio a una guerra disastrosa che provocò la morte di centinaia di migliaia di persone.

Per ora Trump ha detto che gli Stati Uniti non ritengono più necessaria la loro presenza militare in Iraq. Ha aggiunto che la relazione tra i due paesi è comunque molto estesa, e ha fatto riferimento ad accordi con le aziende petrolifere.

La guerra in Iraq terminò nel 2011, e in seguito la gran parte delle truppe statunitensi si ritirò. Rimase nel paese un contingente di militari per garantire assistenza a un ufficio di sicurezza e un altro di marines per fare la guardia all’ambasciata. Nel 2014, quando l’ISIS iniziò a espandersi e a conquistare molte parti dell’Iraq e della Siria, il governo iracheno chiese agli Stati Uniti e ad altri paesi di addestrare le sue forze armate che nel frattempo si erano disgregate. La missione si concluse ufficialmente nel 2024: allora c’erano ancora in Iraq circa 2.500 soldati statunitensi, che in questi anni si sono poi progressivamente ritirati.