Apple ha fatto causa a OpenAI e a due propri ex dipendenti, accusandoli di averle rubato informazioni riservate
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Venerdì Apple ha fatto causa a OpenAI e a due propri ex dipendenti, accusandoli di averle rubato informazioni riservate, relative tra le altre cose al design dei suoi prodotti, ai suoi processi produttivi e alle sue catene di approvvigionamento.
OpenAI è un’azienda digitale conosciuta soprattutto per avere sviluppato uno dei più famosi bot di intelligenza artificiale al mondo, ChatGPT. Da tempo sta provando a sviluppare dispositivi propri, che permetterebbero di mettere a disposizione degli utenti ChatGPT senza dipendere da altri produttori.
Apple ha fatto causa alla OpenAI Foundation, la fondazione a capo di OpenAI; alla sua entità commerciale, OpenAI Group PBC, e a io Products, una startup che si occupa di sviluppare dispositivi basati sull’intelligenza artificiale per OpenAI. Ha anche fatto causa a due suoi ex dipendenti, Chang Liu e Tang Tan, che hanno lavorato per decenni ad Apple prima di passare a OpenAI.
Tra le altre cose, Apple sostiene che Liu dopo aver lasciato il suo posto non avrebbe restituito un computer aziendale, e che si sarebbe introdotto illegalmente nella rete interna di Apple, scaricando decine di file riservati sui prodotti Apple. Sempre secondo Apple, Tan prima di andarsene si sarebbe mandato via mail informazioni riservate sui fornitori di Apple e altri documenti riservati.
In passato Apple e OpenAI avevano collaborato: nel 2024 avevano anche fatto un accordo per integrare il chatbot ChatGPT nei dispositivi Apple. Nell’ultimo periodo però la competizione tra le due aziende è aumentata.


