Almeno otto persone sono morte per una frana che ha travolto una scuola femminile in un campo di profughi rohingya in Bangladesh

persone che scavano a mano fra blocchi di cemento e canne di bambù
I soccorsi sul luogo della frana, in una foto pubblicata sulla pagina Facebook del portale di notizie Rohingya Kobor

Una frana di fango ha travolto e distrutto una scuola femminile in un campo di profughi di etnia rohingya vicino a Cox’s Bazar, nel sudest del Bangladesh: sette studentesse e un’insegnante sono morte, mentre sei persone sono rimaste ferite e altre 14 sono state estratte vive dalle macerie. La frana è stata causata dalle intense piogge monsoniche che da domenica hanno causato frane e morti anche in altre zone del paese. Non è chiaro se in questa frana ci siano persone disperse.

Il campo profughi si chiama Kutupalong ed è il più grande al mondo: accoglie circa 700mila persone di etnia rohingya fuggite dal vicino Myanmar. I rohingya sono principalmente di religione islamica e in Myanmar, paese a maggioranza buddhista, sono perseguitati. La repressione è diventata particolarmente brutale a partire dal 2017.

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