Oggi iniziano i saldi estivi in quasi tutte le regioni italiane

Un negozio durante i saldi a Milano, 3 gennaio 2026 (ANSA/MATTEO CORNER)
Un negozio durante i saldi a Milano, 3 gennaio 2026 (ANSA/MATTEO CORNER)

Sabato 4 luglio in quasi tutte le regioni italiane sono iniziati i saldi estivi, cioè le vendite a prezzi scontati nel settore dell’abbigliamento. La data di inizio dei saldi viene decisa dalle Regioni, che però quest’anno convergono tutte sul 4 luglio tranne il Trentino-Alto Adige, dove le province di Trento e Bolzano regolamentano i saldi in modo diverso. Anche la durata può cambiare da regione a regione, ma nella gran parte sono autorizzati per 60 giorni.

Le date e le durate:

Abruzzo: 4 luglio, per 60 giorni
Basilicata: 4 luglio – 1 settembre
Calabria: 4 luglio, per 60 giorni
Campania: 4 luglio, per 60 giorni
Emilia-Romagna: 4 luglio, per 60 giorni
Friuli Venezia Giulia: 4 luglio – 30 settembre
Lazio: 4 luglio, per sei settimane
Liguria: 4 luglio – 17 agosto
Lombardia: 4 luglio, per 60 giorni
Marche: 4 luglio – 1 settembre
Molise: 4 luglio, per 60 giorni
Piemonte: 4 luglio, per otto settimane
Puglia: 4 luglio – 15 settembre
Sardegna: 4 luglio, per 60 giorni
Sicilia: 4 luglio – 15 settembre
Trentino-Alto Adige: per la provincia di Trento i commercianti possono decidere liberamente un periodo massimo di 60 giorni in cui applicare gli sconti; per l’Alto Adige ogni zona ha date diverse, ma cominceranno il 16 luglio o il 21 agosto (trovate maggiori informazioni qui).
Toscana: 4 luglio, per 60 giorni
Umbria: 4 luglio, per 60 giorni
Valle d’Aosta: 4 luglio – 30 settembre
Veneto: 4 luglio – 31 agosto

I saldi sono le vendite a prezzi ridotti nel settore dell’abbigliamento che in Italia si fanno due volte ogni anno, dopo le feste natalizie e ai primi di luglio, anche se da qualche anno si fanno grossi sconti anche a fine novembre per il Black Friday.

I negozi sono obbligati per legge a indicare sull’etichetta dei prodotti il prezzo originario, quello ridotto, e la percentuale di sconto applicata; sono inoltre obbligati a separare i prodotti in saldo da quelli a prezzo pieno, in modo che non vengano confusi.