In Francia è stata approvata una legge per regolamentare le aziende della cosiddetta “ultra-fast fashion” come Shein

Un manichino con abiti di Shein in un negozio a Parigi nel novembre del 2025 (AP Photo/Aurelien Morissard)
Un manichino con abiti di Shein in un negozio a Parigi nel novembre del 2025 (AP Photo/Aurelien Morissard)

Il parlamento francese ha approvato una legge per regolamentare gli acquisti dalle piattaforme online di acquisto della cosiddetta “ultra-fast fashion” come Shein, Temu e AliExpress, che sono molto popolari sia nel paese che nel resto d’Europa.

La legge, che era stata presentata per la prima volta due anni e mezzo fa, introduce una tassa per ogni singolo capo prodotto in serie nel settore tessile da queste aziende, e prevede che in futuro il suo importo aumenterà: entro il 2030 la tassa potrebbe arrivare a 20 euro per capo, fino al massimo al 50 per cento del prezzo del prodotto. Parte di queste tasse sarà destinata alle aziende di raccolta e riciclaggio dei rifiuti tessili.

Inoltre la legge vieta la promozione di questi marchi, anche tramite i contenuti degli influencer sui social media. Anne-Cécile Violland, la parlamentare di centro-destra che l’aveva proposta, ha specificato che le pubblicità di queste aziende saranno regolate in modo simile a quelle di alcolici o sigarette. La legge impone poi alle aziende di pubblicare sui propri siti messaggi che promuovano un consumo moderato, e consigli per riparare e riutilizzare i vestiti.

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