In Francia è stato rilevato il primo caso di ebola fuori dall’Africa: è un medico rientrato dalla Repubblica Democratica del Congo

Mercoledì il ministero della Salute francese ha detto che è stato individuato il primo caso di contagio da ebola sul territorio nazionale, il primo accertato fuori dall’Africa: riguarda un medico rientrato il giorno prima dalla Repubblica Democratica del Congo, dove da più di un mese è in corso un’epidemia che finora ha causato oltre 230 morti e quasi 900 contagi accertati, numeri che con tutta probabilità sono sottostimati.
Il ministero ha detto che l’uomo aveva preso un volo diretto a Parigi dall’aeroporto della capitale congolese Kinshasa: alla partenza era quasi asintomatico, ma le sue condizioni sono peggiorate lievemente durante il volo. In Congo era impegnato in una missione umanitaria con l’ong francese Alima, che si occupa di fornire assistenza medica in situazioni di crisi. Appena arrivato in Francia è stato ricoverato in una struttura specializzata e al momento è in condizioni stabili. La ministra della Salute francese, Stéphanie Rist, ha aggiunto che cinque persone che erano a bordo dello stesso aereo sono considerate a rischio di contagio, e che per precauzione sono state messe in isolamento.
Il virus ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei delle persone malate e provoca febbri emorragiche spesso letali. In queste settimane ha continuato a diffondersi in particolare nella provincia congolese di Ituri, che si trova al confine con l’Uganda, e al momento è isolata.
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