Il Comitato Olimpico Internazionale pagherà tutti gli atleti delle Olimpiadi, a cominciare da quelli di Milano Cortina 2026

La presidente del CIO Kirsty Coventry durante la 146ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale a Losanna, in Svizzera, il 24 giugno 2026 (Cyril Zingaro/Keystone via AP)
La presidente del CIO Kirsty Coventry durante la 146ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale a Losanna, in Svizzera, il 24 giugno 2026 (Cyril Zingaro/Keystone via AP)

Il 24 giugno a Losanna, in Svizzera, il presidente della commissione atleti del Comitato olimpico internazionale (CIO) – l’ex giocatore spagnolo di basket Pau Gasol – ha annunciato che è stato stanziato un fondo di 140 milioni da dollari (più di 120 milioni di euro) per pagare direttamente gli atleti di ciascun quadriennio olimpico, che comprende sia le Olimpiadi estive che quelle invernali.

I primi che riceveranno 10mila dollari (circa 8.800 euro) a testa sono coloro che hanno partecipato alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: a tutti la stessa cifra, a condizione che non abbiano violato le norme antidoping, il codice etico o altre norme del CIO. In tutto, tra Milano Cortina 2026 e Los Angeles 2028, saranno pagati circa 14mila atleti, sei mesi dopo la fine delle Olimpiadi.

Questo finanziamento, si legge sul sito ufficiale delle Olimpiadi, è stato istituito per sostenere la carriera sportiva o la transizione verso un altro lavoro degli atleti olimpici. Il fondo «è stato un argomento di discussione per molti anni e sono estremamente orgogliosa che siamo riusciti a farlo diventare realtà» ha detto la presidente del CIO ed ex nuotatrice zimbabwese Kirsty Coventry. È la prima volta in 132 anni (il CIO fu fondato nel 1894) che il Comitato Olimpico Internazionale darà soldi agli atleti. Non lo farà in modo diretto, ma attraverso ciascun Comitato olimpico nazionale (cioè, in Italia, il CONI).