Almeno 13 persone sono state uccise in un attacco all’aeroporto di Niamey, in Niger

L'aeroporto internazionale di Niamey in una foto d'archivio (Daniel Berehulak/Getty Images)
L'aeroporto internazionale di Niamey in una foto d'archivio (Daniel Berehulak/Getty Images)

Almeno 13 persone sono state uccise in un attacco all’aeroporto di Niamey, la capitale del Niger, giovedì mattina. Secondo le prime ricostruzioni fatte da Reuters, AP e Al Jazeera sulla base di testimoni locali, verso le 6 del mattino (le 7 in Italia) alcuni gruppi di uomini armati hanno assaltato l’ingresso dell’aeroporto, ma sono stati respinti dall’esercito: il ministero della Difesa ha detto che 11 militari e 2 civili sono stati uccisi. Ha anche detto che 22 assalitori sono stati uccisi e che 20 persone sono state arrestate.

Le autorità nigerine non hanno dato altri dettagli su come si è svolto l’attacco. L’agenzia AFP nella serata di giovedì ha scritto che è stato rivendicato dal gruppo JNIM (il Gruppo di Sostegno all’Islam e ai Musulmani), affiliato all’organizzazione terroristica Al Qaida.

Il Niger si trova nel Sahel, una fascia di stati che costeggia da sud il grande deserto del Sahara caratterizzata da forti instabilità, e dove sono attivi diversi gruppi terroristici, soprattutto islamisti. A fine gennaio all’aeroporto di Niamey c’era stato un attentato, poi rivendicato dall’ISIS.