Il Canada ha negato l’ingresso al calciatore ivoriano Elye Wahi, che gioca ai Mondiali ed è indagato per frode sportiva in Francia

Elye Wahi (AP Photo/Petr David Josek)
Elye Wahi (AP Photo/Petr David Josek)

Il Canada ha negato l’ingresso nel paese al calciatore della Costa d’Avorio Elye Wahi, che quindi non potrà giocare la seconda partita della sua nazionale ai Mondiali, in programma sabato contro la Germania. La FIFA ha detto che per il momento Wahi resterà negli Stati Uniti, dove invece era stato ammesso per la prima partita della Costa d’Avorio contro l’Ecuador. La decisione del Canada è stata comunicata dopo che The Athletic aveva reso noto che Wahi era stato arrestato, e poi rilasciato, il 29 maggio in Francia: è indagato dalla procura di Marsiglia per frode sportiva, corruzione, ricettazione e riciclaggio di denaro.

Wahi ha 23 anni e gioca nella squadra del Nizza. Secondo la procura avrebbe indirizzato i flussi di scommesse per poi manipolare la partita: è un’attività nota come spot-fixing, e nel caso di Wahi si sarebbe concretizzata nell’aver deliberatamente fatto in modo di prendere un cartellino giallo (quello di ammonizione) durante la partita di Ligue 1, la Serie A francese, dello scorso 17 maggio tra il Nizza e il Metz. Reuters ha detto che le autorità giudiziarie erano state avvisate dalla Ligue de Football Professionnel, che gestisce il campionato, che aveva notato un numero insolitamente alto di scommesse proprio sul cartellino giallo di Wahi.

Wahi è il secondo calciatore a cui viene vietato di entrare in Canada: il primo è stato Thomas Partey, del Ghana, che per questo non ha potuto giocare la prima partita della sua nazionale contro il Panama il 17 giugno a Toronto.