Il papa è tornato in Italia con un aereo prestato dal re di Spagna, perché il suo ha avuto un guasto tecnico

Il re di Spagna Filippo VI e papa Leone XIV si stringono la mano poco prima che il papa salga sull'aereo prestato dal reale spagnolo, Tenerife, 12 giugno 2026 (Vatican Media via AP)
Il re di Spagna Filippo VI e papa Leone XIV si stringono la mano poco prima che il papa salga sull'aereo prestato dal reale spagnolo, Tenerife, 12 giugno 2026 (Vatican Media via AP)

Papa Leone XIV è tornato in Italia dalla Spagna, dopo il suo viaggio apostolico che si è concluso oggi, su un aereo prestato all’ultimo dal re di Spagna Filippo VI perché quello su cui avrebbe dovuto viaggiare ha avuto un guasto tecnico. L’aereo dell’aviazione spagnola, un jet Falcon, è decollato dall’isola di Tenerife, nelle Canarie, intorno alle 18, ora locale (le 19 in Italia), ed è atterrato all’aeroporto Fiumicino di Roma intorno alle 23. Era il mezzo con cui anche il re avrebbe dovuto tornare nella Spagna continentale, ma per lui l’aviazione metterà a disposizione un altro aereo.

L’aereo della compagnia di bandiera spagnola Iberia che avrebbe dovuto riportare in Italia il papa, gli ecclesiastici che erano con lui e circa 80 giornalisti sarebbe dovuto partire intorno alle 16. Leone XIV era già salito sull’aereo quando il comandante del volo ha comunicato che c’era un problema tecnico e che l’aereo non poteva decollare. A quel punto il papa e i suoi collaboratori più stretti sono scesi dall’aereo, tra la sorpresa generale, insieme a Filippo VI, che li aveva accompagnati a bordo.

La compagnia ha poi fatto sapere che il motore probabilmente non si era avviato a causa del vento, aggiungendo che il problema non sarebbe stato risolto in tempi brevi e che per questo ha fatto scendere tutti dall’aereo. Solo una quindicina di stretti collaboratori del papa sono tornati con lui, il resto del seguito di ecclesiastici e i giornalisti torneranno in Italia in serata su un volo messo a disposizione sempre dalla compagnia Iberia.