Il presidente della FIFA ha preso in giro l’Italia perché non riesce più a qualificarsi ai Mondiali
Dicendo che bisognerebbe allargare ancora di più il numero di partecipanti per far sì che «forse» ce la faccia
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Gianni Infantino, il presidente della FIFA, ha preso in giro la Nazionale maschile di calcio italiana per la sua incapacità di qualificarsi ai Mondiali – cosa che non le riesce dall’edizione del 2014 in Brasile. A marzo l’Italia aveva perso lo spareggio decisivo contro la Bosnia Erzegovina per qualificarsi ai Mondiali iniziati giovedì, ospitati da Messico, Canada e Stati Uniti. È la terza volta consecutiva che non ci riesce, dopo il 2018 e il 2022 (quando fu eliminata agli spareggi da Svezia e Macedonia del Nord).
Venerdì in un’intervista alla televisione brasiliana CazéTV Infantino ha commentato la progressiva espansione del numero di squadre partecipanti ai Mondiali, che in quest’edizione è arrivato per la prima volta a 48, dalle 32 precedenti, e non si è lasciato sfuggire l’opportunità per lanciare una frecciatina all’Italia. A un certo punto ha detto:
Abbiamo già discusso la possibilità di un Mondiale a 64 squadre, per coinvolgere ancora di più tutto il mondo. La domanda è stata fatta nel Consiglio della FIFA, ma intanto godiamoci questa prima edizione a 48 squadre. Forse l’Italia si qualificherebbe con 64 partecipanti… E potremmo arrivare a 208 per vedere se si qualifica.
Quest’ultimo è un numero esagerato, evidentemente ironico e provocatorio, visto che le federazioni nazionali di calcio nel mondo sono in tutto 211. Infantino, che ha la doppia cittadinanza svizzera e italiana e guida la FIFA dal 2016, aveva già fatto una battuta simile nel 2019, quando si era deciso che dal 2026 il Mondiale sarebbe stato allargato a 48 squadre. L’Italia, però, non è riuscita a qualificarsi nemmeno con 16 posti in più.
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