Una dirigente del ministero dei Trasporti, Elisabetta Pellegrini, è indagata per il caso della nuova cabinovia di Cortina

La procura di Belluno ha avviato un’indagine su Elisabetta Pellegrini, importante dirigente del ministero dei Trasporti, nell’ambito dell’inchiesta sulla cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina d’Ampezzo. L’impianto avrebbe dovuto essere operativo per l’inizio delle Olimpiadi invernali ed era una delle opere più discusse progettate per l’evento, ma i lavori non erano finiti in tempo e non è ancora entrata in funzione.
Pellegrini è la coordinatrice della Struttura tecnica di missione, che all’interno del ministero dei Trasporti si occupa di pianificare, studiare e progettare lo sviluppo delle infrastrutture. Pellegrini è quindi una figura molto importante: non si sa di cosa sia accusata nello specifico, ma l’indagine della procura di Belluno riguarda accuse di turbativa d’asta per presunte irregolarità nei bandi pubblici che assegnavano la realizzazione della cabinovia.
L’inchiesta della procura di Belluno riguarda Simico e Graffer, rispettivamente la società committente e quella esecutrice della cabinovia Apollonio-Socrepes: insieme a Pellegrini sono indagate altre tre persone, tra cui Fabio Massimo Saldini, commissario straordinario del governo per le opere olimpiche e amministratore delegato di Simico.


