Mattarella dice che non rivaluterà la grazia concessa a Nicole Minetti, dopo l’esito delle nuove indagini

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (AP Photo/Sergei Grits)
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (AP Photo/Sergei Grits)

Giovedì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto in una nota che non rivaluterà la decisione con cui a febbraio aveva concesso la grazia a Nicole Minetti, ex consigliera regionale della Lombardia nota soprattutto per la sua vicinanza a Silvio Berlusconi. Gli elementi su cui si basava la grazia a Minetti erano stati messi in dubbio da diversi articoli del Fatto Quotidiano, e allora Mattarella aveva chiesto di fare nuovi accertamenti alla procura generale della Corte d’appello di Milano, competente per il caso: mercoledì la procura ha confermato il proprio parere positivo sulla grazia, negando le tesi sostenute dal Fatto Quotidiano. 

Minetti aveva chiesto la grazia per condonare una pena complessiva di 3 anni e 11 mesi di reclusione per favoreggiamento della prostituzione e peculato (accumulata in due processi: uno legato agli scandali sessuali di cui fu protagonista Berlusconi e l’altro sull’uso indebito di rimborsi pubblici da parte di politici lombardi). Il parere favorevole della procura generale si basava su due valutazioni: il cambiamento dello stile di vita di Minetti e soprattutto la sua necessità di assistere un figlio malato, adottato in Uruguay con il compagno Giuseppe Cipriani, e di portarlo negli Stati Uniti per alcune cure specialistiche.

– Leggi anche: Le risposte della procura ai dubbi sulla grazia a Nicole Minetti, punto per punto