È morta la giornalista Carola Frediani, tra i maggiori esperti di tecnologia digitale in Italia

Carola Frediani durante un collegamento televisivo con Sky Tg24, in un'immagine tratta dal suo profilo Facebook
Carola Frediani durante un collegamento televisivo con Sky Tg24, in un'immagine tratta dal suo profilo Facebook

È morta la giornalista Carola Frediani, una tra i maggiori esperti di tecnologia digitale e cybersicurezza in Italia, conosciuta soprattutto per la newsletter di successo Guerre di Rete, poi diventata un sito web con diversi collaboratori. Le era stato diagnosticato un tumore pochi mesi fa, e le sue condizioni di salute si erano aggravate rapidamente. Aveva 51 anni.

Frediani nacque a Genova, dove si laureò in Lettere, e cominciò a occuparsi di temi digitali nei primi anni Duemila. Nel 2010 fondò l’agenzia giornalistica Effecinque, e tra il 2015 e il 2018 lavorò alla Stampa, dove si occupò prima di social media e poi di questioni come diritti digitali, sicurezza informatica, hacking e sorveglianza, sviluppando una visione ampia, attenta e autorevole. Oltre ad aver fondato Guerre di Rete, che è diventata un punto di riferimento per le discussioni sulla tecnologia digitale in Italia, Frediani si occupò di questi temi anche come freelance su testate italiane e internazionali, tra cui Il Corriere della Sera, il manifesto, Wired, L’Espresso e Vice.

In questi anni aveva fatto parte del team dedicato alla sicurezza globale del segretariato di Amnesty International, e più di recente si era unita al dipartimento di sicurezza informatica di Human Rights Watch, tra le più note ong che si occupano di diritti umani. Tra i libri di Frediani ci sono Deep Web, #Cybercrime e L’inganno dell’automa, uscito lo scorso settembre. Dall’inizio del 2024 curava anche la newsletter Digital Conflicts, bisettimanale e in inglese.