Dopo 23 anni di primato, Toyota non è più l’azienda che vale di più in Giappone

Dopo 23 anni di primato, l’azienda di auto Toyota non è più l’azienda giapponese quotata in borsa che vale di più. La sua capitalizzazione di borsa, cioè il valore complessivo delle sue azioni, è di poco meno di 46mila miliardi di yen, pari a circa 250 miliardi di euro, ed è ora stata superata da quella di SoftBank, un’importante banca di investimento giapponese arrivata a 48 mila miliardi di yen (circa 260 miliardi di euro). Toyota non era solo la società con più valore in Giappone, ma è anche l’azienda che vende più auto al mondo.
È un sorpasso storico, che è avvenuto venerdì e che è molto indicativo di quali siano le priorità degli investitori oggi: non più le auto e l’industria, settori in grave crisi, ma l’intelligenza artificiale, che al contrario è in forte espansione e che negli ultimi anni ha attratto enormi capitali e interessi (tanto che c’è sempre il dubbio che alla fine si rivelerà una bolla).
Negli ultimi anni SoftBank ha investito tantissimo nelle aziende di intelligenza artificiale, ed è peraltro tra i più grandi investitori di OpenAI, l’azienda proprietaria di ChatGPT. È ormai considerata la banca del settore tecnologico e le sue azioni hanno guadagnato l’85 per cento dall’inizio dell’anno, dato che è salito tantissimo il valore dei suoi investimenti in intelligenza artificiale. Di riflesso è quindi aumentato il suo valore, ma non è solo questo: le azioni di SoftBank sono molto ambìte tra gli investitori perché investire in SoftBank è diventato un modo tutto sommato comodo e profittevole di investire in intelligenza artificiale senza comprare i singoli titoli delle diverse aziende del settore. Per alcune, come OpenAI, non è neanche possibile comprare le azioni perché non sono ancora quotate in borsa.
Venerdì SoftBank ha annunciato un massiccio investimento in intelligenza artificiale in Francia. La notizia ha fatto salire il prezzo delle sue azioni dell’8 per cento, mentre nello stesso giorno quelle Toyota sono scese del 4,5 per cento. Il sorpasso è avvenuto per questo motivo.


