Un tribunale ha bloccato il fondo voluto da Trump per risarcire chi dice di essere stato perseguitato dall’amministrazione Biden

Negli Stati Uniti una giudice federale ha impedito temporaneamente all’amministrazione del presidente Donald Trump di procedere con la costituzione di un fondo da 1,776 miliardi di dollari che dovrebbe servire a ripagare le persone che sostengono di aver subito processi ingiusti per volontà dell’amministrazione Biden. L’ordinanza della giudice rimarrà in vigore mentre è in corso la causa sulla legalità del fondo stesso, presentata da un’associazione nata per contrastare per vie legali le politiche dell’amministrazione Trump che giudica pericolose per la democrazia statunitense. L’ordinanza blocca la nomina dei cinque commissari che dovrebbero decidere i criteri secondo cui accettare o meno le richieste di risarcimento e qualsiasi tipo di pagamento.
Il fondo era stato annunciato solo pochi giorni fa, e molto criticato anche da esponenti del Partito Repubblicano di Trump, per l’apparente arbitrarietà dei risarcimenti. Secondo le opposizioni il fondo sarebbe stato un modo per dirottare i soldi dei contribuenti statunitensi verso sostenitori e persone vicine a Trump.
La creazione del fondo era stata disposta dall’amministrazione Trump come parte di un accordo per chiudere una causa presentata dal presidente stesso contro l’Internal Revenue Service, l’agenzia delle entrate statunitense, con cui chiedeva un risarcimento di 10 miliardi di dollari per la presunta divulgazione non autorizzata delle sue informazioni fiscali. La cifra di 1,776 miliardi di dollari richiama l’anno della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, di cui nel 2026 ricorre il 250esimo anniversario.


