Il presidente della squadra di calcio del Napoli Aurelio De Laurentiis è indagato per abuso edilizio nello stadio Maradona

Aurelio De Laurentiis a Castel di Sangro, in Abruzzo, 4 agosto 2025 (Ciro De Luca/ZUMA Press Wire)
Aurelio De Laurentiis a Castel di Sangro, in Abruzzo, 4 agosto 2025 (Ciro De Luca/ZUMA Press Wire)

Il presidente della squadra di calcio del Napoli Aurelio De Laurentiis è indagato per abuso edilizio nello stadio Maradona, che è di proprietà del comune e che il Napoli usa pagando un affitto. L’abuso riguarda alcuni lavori in un’area di circa 150 metri quadrati dedicata all’accoglienza dei tifosi. L’indagine su De Laurentiis deriva dal fatto che i lavori sono stati commissionati dal Napoli.

Il giudice, che ha disposto il sequestro dell’area dei lavori, ha stabilito che la delibera del comune che il Napoli aveva ottenuto non rappresentava un permesso di costruzione: secondo la norma è possibile costruire senza permesso solo strutture temporanee, destinate a rimanere per un massimo di 180 giorni, mentre quelle che voleva costruire il Napoli sarebbero state usate per un periodo di tempo superiore.

De Laurentiis si è più volte lamentato delle condizioni dello stadio Maradona e a novembre lo aveva definito un «semicesso» perché è vecchio e ha la pista d’atletica che penalizza la visuale del pubblico, oltre che un fossato tra le tribune e il campo. Ha più volte detto di aver intenzione di fare costruire uno stadio nuovo, nella zona orientale di Napoli, vicino al mercato del Caramanico, a Poggioreale, ma l’idea non piace al comune e al momento manca il progetto.