La pubblicità con Megan Gale che sta facendo litigare Iliad e Vodafone è legittima

L’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria (IAP), l’ente di autoregolamentazione del settore, ha stabilito che la pubblicità della compagnia telefonica low-cost Iliad con la modella e attrice australiana Megan Gale è legittima, e come tale potrà continuare a essere trasmessa.
La pubblicità era da giorni al centro di uno scontro tra Iliad e Fastweb+Vodafone (la società nata quest’anno dall’unione delle due aziende). Tra gli anni Novanta e i Duemila Gale divenne famosa per alcune pubblicità particolarmente memorabili proprio di Vodafone (o meglio, prima dell’azienda di telecomunicazioni italiana Omnitel e poi di Vodafone, che in quegli anni acquisì Omnitel): Fastweb+Vodafone aveva presentato un ricorso allo IAP contro la pubblicità di Iliad, sostenendo che danneggiasse la propria immagine perché nello spot c’è un riferimento al fatto che Gale sia stata testimonial di un’altra azienda, e anche al colore rosso, che identificherebbe Vodafone fin dall’inizio della sua attività in Italia.
Esaminando il ricorso, l’IAP ha stabilito che la pubblicità di Iliad non è in contrasto col Codice di Autodisciplina, il documento che contiene le regole che l’Istituto si è dato sulla correttezza della pubblicità tenendo conto della sua funzione di servizio per il pubblico e delle leggi che la regolamentano in Italia. Il Codice è vincolante per tutti gli utenti, le aziende e in generale gli enti aderenti allo IAP: quindi anche per Iliad e Fastweb+Vodafone, che sono associate.
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