Gli Stati Uniti hanno posizionato la portaerei Nimitz nel mar dei Caraibi, minacciando Cuba

La portaerei Nimitz attraccata nel Golfo di Panama il 30 marzo 2026 (AP Photo/Matias Delacroix)
La portaerei Nimitz attraccata nel Golfo di Panama il 30 marzo 2026 (AP Photo/Matias Delacroix)

Gli Stati Uniti hanno annunciato l’arrivo della portaerei statunitense Nimitz nel mar dei Caraibi meridionale: resterà lì alcuni giorni, insieme alla flotta che la supporta, in quella che è considerata un’ulteriore misura per mettere pressione al governo comunista di Cuba. La portaerei nelle ultime settimane ha navigato lungo le coste sudamericane, dopo alcune esercitazioni svolte con la marina del Brasile. Secondo fonti governative citate dal New York Times il suo dispiegamento al momento è una “dimostrazione di forza”, ma non sono previste manovre militari importanti come quelle svolte dalla portaerei Gerald Ford a gennaio in Venezuela.

Nelle settimane precedenti all’operazione che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro gli Stati Uniti avevano concentrato un gran numero di forze e mezzi nel mar dei Caraibi: tutte sono poi state trasferite in Medio Oriente per la guerra in Iran, con l’eccezione della nave d’assalto anfibio Iwo Jima, che è rimasta nella regione.

La pressione dell’amministrazione di Donald Trump su Cuba è notevolmente cresciuta negli ultimi mesi: da gennaio c’è un blocco dei rifornimenti di petrolio e carburanti, nelle ultime settimane ci sono stati frequenti voli di ricognizione militari intorno all’isola, l’inusuale visita all’Avana del direttore della CIA John Ratcliffe, e l’incriminazione negli Stati Uniti dell’ex presidente cubano Raúl Castro per l’abbattimento di due piccoli aerei, avvenuto nel 1996.

– Leggi anche: Trump sta usando il “modello Venezuela” anche contro Cuba