Il figlio del fondatore del marchio di abbigliamento Mango, indagato per il suo omicidio, è stato arrestato

In Spagna è stato arrestato Jonathan Andic, figlio 45enne di Isak Andic, fondatore del marchio di abbigliamento Mango morto nel 2024 in circostanze sospette. Dal 2025 Jonathan è indagato per l’omicidio del padre. Dopo l’arresto è stato portato davanti a un giudice nella città di Martorell (a una ventina di chilometri da Barcellona) per fare la sua deposizione: il giudice ha stabilito la custodia cautelare per lui e una cauzione da un milione di euro. La difesa ha pagato immediatamente la cauzione e Andic è stato liberato. Il giudice ha inoltre ordinato il ritiro del passaporto, il divieto di lasciare la Spagna e l’obbligo di presentarsi settimanalmente in tribunale.
Isak Andic morì a 71 anni il 14 dicembre 2024 precipitando da un burrone vicino alle grotte di Salnitre, nel massiccio di Montserrat, non lontano da Barcellona, mentre stava facendo una camminata accompagnato solo dal figlio. Inizialmente la sua morte venne considerata un incidente, ma la polizia continuò a indagare, trovando sospette alcune incongruenze nella testimonianza di Jonathan Andic.
I rapporti fra Isak e Jonathan Andic erano complicati dalle vicende per la successione all’interno dell’azienda: nel 2014 il padre aveva lasciato al figlio la direzione dell’azienda, ma nel 2018, dopo alcuni anni di risultati negativi, era tornato nella società. Nel 2020 aveva deciso di togliere la carica di amministratore delegato al figlio per affidarla a un dirigente esterno alla famiglia, ma che già lavorava in azienda. Jonathan Andic disse che la camminata col padre era stata organizzata anche per appianare le divergenze.
Mentre Andic parlava con il giudice, la sua famiglia ha diffuso un comunicato per dire che lui è estraneo alla morte del padre e per chiedere che venga rispettato il diritto alla presunzione di innocenza. Secondo la famiglia «non ci sono prove concrete a suo carico, né se ne troveranno».


