Il cestista canadese Shai Gilgeous-Alexander ha vinto di nuovo il premio di miglior giocatore della NBA

Il canadese Shai Gilgeous-Alexander ha vinto per la seconda volta consecutiva il premio di MVP (cioè di miglior giocatore) della NBA, il campionato nordamericano di basket e il più importante del mondo. In un campionato di altissimo livello come l’NBA vincere il titolo di MVP è molto complicato, e farlo per due anni di fila è ancora di più (l’ultima volta era successo nel 2022, con Nikola Jokić), soprattutto in una stagione in cui la competizione per il premio era stata più aperta e combattuta del solito. Chi ci riesce è spesso ricordato come uno dei più grandi di sempre.
Alexander gioca negli Oklahoma City Thunder, con cui l’anno scorso vinse per la prima volta l’NBA e pure il premio di MVP delle finali. Ha 27 anni e gioca principalmente come guardia tiratrice e playmaker. In estrema sintesi, è quello che si occupa di tirare e costruire il gioco: due cose, soprattutto la prima, che sa fare molto bene. Ha infatti una capacità eccezionale di decelerare, cambiare direzione e usare il corpo in modi che pochi giocatori possono replicare. Questa cosa, insieme alle sue ottime abilità di leggere il gioco, gli permette di fare tanti punti in modo diverso e lo rende imprevedibile e difficilmente leggibile per i giocatori avversari.
Durante l’ultima regular season, la prima fase della stagione di NBA, Alexander ha avuto una media di 31,1 punti, 4,3 rimbalzi e 6,6 assist a partita. E ai playoff, le fasi finali che si stanno giocando in queste settimane, i suoi Thunder non hanno ancora perso una partita. Nella notte italiana tra lunedì e martedì inizieranno a giocare le semifinali contro i San Antonio Spurs, una delle poche squadre che si crede possano mettere in difficoltà i campioni in carica. Negli Spurs, tra l’altro, gioca il francese Victor Wembanyama, che in questa stagione è stato uno dei principali candidati al premio di MVP.


