Sarà istituito un tribunale speciale per processare Vladimir Putin per i crimini commessi nella guerra contro l’Ucraina

Vladimir Putin al Cremlino dopo la parata per il Giorno della Vittoria, 9 maggio 2026 (Getty)
Vladimir Putin al Cremlino dopo la parata per il Giorno della Vittoria, 9 maggio 2026 (Getty)

Venerdì i ministri degli Esteri di 36 paesi, tra cui l’Italia, hanno approvato una risoluzione per istituire un tribunale speciale che si occuperà di processare il presidente russo, Vladimir Putin, per crimini commessi nella guerra di aggressione in Ucraina. Avrà sede all’Aia, nei Paesi Bassi: opererà internamente al Consiglio d’Europa, un organo indipendente dall’Unione Europea che si occupa di democrazia e diritti umani, ma avrà giudici e pubblici ministeri propri.

Un comitato di gestione supervisionerà il tribunale e avrà il compito di eleggere i magistrati che lavoreranno al suo interno, adottare i regolamenti e approvare il bilancio annuale. La risoluzione prevede inoltre che venga aperto un registro dei danni, che raccoglierà cioè le richieste di risarcimento di chi ha subito danni a causa dell’invasione russa, e che sia istituita una commissione internazionale per i reclami, che esaminerà le richieste e stabilirà l’ammontare dei risarcimenti.

Il segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha chiesto ai paesi firmatari di stanziare i fondi per permettere al tribunale di diventare operativo il prima possibile. Anche l’Unione Europea ha appoggiato l’iniziativa, e ha già contribuito con 10 milioni di euro. Tutti i paesi dell’Unione hanno firmato il documento, tranne Bulgaria, Ungheria, Malta e Slovacchia.

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