Ci sono stati degli spari nel Senato delle Filippine, durante il tentativo di arresto di un senatore

Nel Senato filippino ci sono stati degli spari, mentre la polizia cercava di arrestare Ronald dela Rosa, un senatore contro cui la Corte penale internazionale (CPI) ha emesso un mandato di arresto. Non è chiaro chi abbia sparato o perché, ma il segretario del Senato ha detto che non ci sono feriti. Dela Rosa è stato il capo della polizia durante il governo del presidente Rodrigo Duterte tra il 2016 e il 2022, ed è considerato il responsabile delle dure azioni di repressione al commercio illegale di droghe volute da Duterte, nelle quali sono state uccise almeno 6mila persone. Secondo il mandato di arresto, dela Rosa sarebbe stato direttamente responsabile dell’uccisione di almeno 32 persone fra 2016 e 2018.
Dela Rosa ha scelto di rifugiarsi in Senato poiché lunedì ne è stato eletto presidente Alan Peter Cayetano: è anche lui un alleato di Duterte e ha detto che avrebbe offerto protezione a dela Rosa. Dentro all’edificio sono presenti anche soldati e agenti di polizia. I video delle telecamere di sorveglianza dentro al Senato mostrano dela Rosa e il suo staff scappare dalle forze dell’ordine fra i corridoi del palazzo.
Anche l’ex presidente Duterte è accusato di crimini contro l’umanità: è stato arrestato nel marzo del 2025 a Manila e da allora si trova in carcerazione preventiva all’Aia, nei Paesi Bassi, dove ha sede la Corte. Le Filippine si sono ritirate dal trattato istitutivo della CPI, ma possono eseguirne un mandato su richiesta dell’Interpol, secondo una procedura seguita anche per l’arresto di Duterte. Mercoledì dopo la notizia degli spari il ministro dell’Interno delle Filippine, Jonvic Remulla, ha detto che il mandato di arresto contro dela Rosa non sarà eseguito.


