Otto paesi hanno organizzato voli di rimpatrio per le persone che saranno evacuate dalla Hondius, in arrivo a Tenerife

Le strutture temporanee al porto di Granadilla, sull'isola spagnola di Tenerife, per accogliere i passeggeri della Hondius, la nave dove è in corso un focolaio da hantavirus, il 9 maggio (AP Photo/Manu Fernandez)
Le strutture temporanee al porto di Granadilla, sull'isola spagnola di Tenerife, per accogliere i passeggeri della Hondius, la nave dove è in corso un focolaio da hantavirus, il 9 maggio (AP Photo/Manu Fernandez)

Otto paesi hanno organizzato voli di rimpatrio per le persone che saranno evacuate dalla Hondius, la nave da crociera dove si è sviluppato un focolaio di hantavirus, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore a Tenerife, nelle isole Canarie, un arcipelago della Spagna. I paesi, oltre alla Spagna stessa, sono Germania, Francia, Belgio, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. Anche l’Unione Europea ha organizzato dei voli per i cittadini dei paesi membri che non hanno organizzato il loro rientro. Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha detto che il governo sta elaborando dei piani di emergenza anche per i cittadini degli altri paesi.

La gestione dei rientri è molto delicata perché il virus, che ha causato la morte di almeno due persone che erano state a bordo, è considerato contagioso, e la popolazione e il governo locale hanno protestato molto contro il governo spagnolo per aver accettato di far attraccare la barca a Tenerife, per il timore che il contagio si diffonda. In realtà l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso diverse rassicurazioni, e ha detto che il rischio per la popolazione in generale è basso, mentre quello per i passeggeri a bordo è moderato. Grande-Marlaska ha detto che la nave rimarrà nelle acque spagnole solo il tempo minimo necessario alle operazioni di evacuazione.

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