È stato assolto in appello Raul Esteban Calderon, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Fabrizio “Diabolik” Piscitelli

La Corte d’assise d’appello di Roma ha assolto Raul Esteban Calderon dall’accusa di aver ucciso nel 2019 Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”, ex capo degli ultras della Lazio coinvolto in varie attività criminali. La decisione ribalta la sentenza di primo grado, con cui a marzo del 2025 Calderon era stato condannato all’ergastolo per essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio. Secondo la Corte d’appello non ci sono sufficienti prove per condannare Calderon: fra le altre cose non è mai stata trovata l’arma e un video dell’omicidio ripreso da una telecamera di sicurezza non è stato giudicato utilizzabile come prova.
Piscitelli venne ucciso il 7 agosto del 2019 mentre era seduto su una panchina del Parco degli Acquedotti, nel quartiere Appio Claudio di Roma. L’assassino gli si avvicinò fingendosi una persona che era andata a correre, e lo uccise con un colpo di pistola alla testa. Secondo l’accusa l’omicidio sarebbe stato commissionato per il controllo della vendita di droghe illegali in città. Il mercato di stupefacenti di Roma è il più grande d’Italia e il più appetibile per le organizzazioni criminali, e Piscitelli vi era attivo insieme al socio Fabrizio Fabietti. Al momento i mandanti dell’omicidio sono ignoti e le indagini per identificarli sono ancora in corso.
Calderon è soprannominato Francisco e ha vari precedenti penali: nel 2024 era stato condannato in primo grado all’ergastolo in un altro processo, in cui venne considerato l’esecutore materiale dell’omicidio del 38enne albanese Selavdi Shehaj, avvenuto il 20 settembre 2020 sulla spiaggia di Torvajanica, una frazione del comune di Pomezia, vicino a Roma.


