Un razzo ha colpito la base dell’UNIFIL a Shama, in Libano, dove c’è un numeroso contingente italiano: non ci sono morti o feriti

La base della missione UNIFIL in Libano a Shama, 1 marzo 2012 (ANSA/UFFICIO STAMPA ESERCITO)
La base della missione UNIFIL in Libano a Shama, 1 marzo 2012 (ANSA/UFFICIO STAMPA ESERCITO)

Giovedì pomeriggio un razzo ha colpito la base UNIFIL (la missione delle Nazioni Unite in Libano) di Shama, nel sud del paese, dove c’è il contingente più numeroso delle missioni italiane all’estero. La notizia è stata data dal ministero della Difesa italiano, che ha fatto sapere che non ci sono morti o feriti e che non si sa ancora chi abbia lanciato il razzo. Un mezzo militare ha subìto «lievi danni».

L’UNIFIL opera al confine tra Israele e Libano e ha lo scopo di garantirne il rispetto e di cercare di ottenere una tregua stabile tra i due paesi. È una zona di frequenti attacchi reciproci tra l’esercito israeliano e il gruppo militare e politico libanese di Hezbollah. La base era già stata colpita lo scorso 2 aprile, sempre da un razzo di incerta provenienza: non c’erano stati morti o feriti.