Il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, ha presentato le dimissioni a causa delle critiche del procuratore Nunzio Fragliasso

Martedì Corrado Cuccurullo, sindaco di Torre Annunziata, in Campania, ha presentato le dimissioni a causa delle critiche del procuratore Nunzio Fragliasso durante la cerimonia per l’inizio dei lavori di demolizione di Palazzo Fienga, il simbolo della camorra in città fin dagli anni Ottanta. Le dimissioni diventano esecutive dopo venti giorni.
Nel suo discorso Fragliasso aveva accusato l’amministrazione locale di avere rapporti con la criminalità organizzata, nonostante il comune fosse già stato commissariato e sciolto nel 2022 per presunte infiltrazioni mafiose. «Dopo lo scioglimento del 2022 e il commissariamento mi sarei aspettato uno scatto in avanti della società e dell’amministrazione, con un forte segnale di discontinuità, che sto aspettando ancora», ha detto Fragliasso. «Invece vedo ancora troppe ombre e poche luci […] troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe inammissibili inerzie e finanche illegalità in seno alla stessa amministrazione comunale». Lo scorso gennaio è stata nominata per Torre Annunziata una nuova commissione d’accesso per un possibile nuovo commissariamento, sempre per infiltrazioni mafiose.
Il sindaco Cuccurullo, esponente del Partito Democratico ed eletto nel 2024, aveva lasciato la cerimonia e poco dopo aveva annunciato le sue dimissioni, facendo diretto riferimento alle parole di Fragliasso e definendole «gravi e profondamente ingiuste», oltre che dannose e stigmatizzanti per la comunità di Torre Annunziata. In una nota ha aggiunto che il contesto e quella che lui ha definito «delegittimazione dell’amministrazione agli occhi dei cittadini» gli impedivano di continuare a ricoprire il suo incarico.
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