La Corea del Nord ha tolto dalla sua Costituzione l’obiettivo di riunificarsi con la Corea del Sud

Le statue del primo leader della Corea del Nord, Kim Il Sung, e di suo figlio e successore Kim Jong Il (padre di Kim Jong Un) nella capitale nordcoreana Pyongyang (AP Photo/Jon Chol Jin)
Le statue del primo leader della Corea del Nord, Kim Il Sung, e di suo figlio e successore Kim Jong Il (padre di Kim Jong Un) nella capitale nordcoreana Pyongyang (AP Photo/Jon Chol Jin)

Per la prima volta nella sua storia la Corea del Nord ha rimosso dalla sua Costituzione l’obiettivo di riunificarsi con la Corea del Sud e l’ha riconosciuta come uno stato confinante. Dal 1945, l’anno in cui si divisero, almeno formalmente i due stati non avevano mai abbandonato la prospettiva della riunificazione: questo cambiamento rispecchia invece la politica aggressiva del dittatore nordcoreano Kim Jong Un, che da anni cerca di ostacolare ogni avvicinamento, relazionandosi alla Corea del Sud come con uno stato «nemico». La nuova Costituzione lascia aperte alcune dispute riguardanti i confini marittimi contesi fra le Coree.

La notizia è stata data mercoledì dal ministero della Riunificazione della Corea del Sud, che ha mostrato ai media internazionali una versione della nuova Costituzione. Il ministero ritiene che il nuovo testo sia stato approvato a marzo dal parlamento fantoccio nordcoreano. La leadership della Corea del Nord è estremamente riservata sulle sue attività e spesso le fonti più affidabili su di essa sono il governo e i servizi segreti della Corea del Sud.

– Leggi anche: Kim Jong Un si sente molto ottimista