La presidente bulgara incaricherà di formare il governo l’ex presidente Rumen Radev, vincitore delle elezioni di aprile

Cartelloni col volto di Radev (in alto) a Sofia, durante la campagna elettorale, 20 aprile 2026 (AP Photo/Valentina Petrova)
Cartelloni col volto di Radev (in alto) a Sofia, durante la campagna elettorale, 20 aprile 2026 (AP Photo/Valentina Petrova)

La presidente bulgara Iliana ‌Iotova ha detto che incaricherà l’ex presidente Rumen Radev di formare un nuovo governo: era una decisione attesa dal momento che il suo partito, Bulgaria Progressista, aveva vinto nettamente le elezioni lo scorso 19 aprile e aveva ottenuto la maggioranza assoluta nel parlamento unicamerale (con 131 seggi su 240). Iotova ha detto di aspettarsi che il nuovo governo presti giuramento l’8 maggio.

Da presidente Radev si era distinto come un politico carismatico ma anche discusso, e aveva approfittato della crisi politica in corso da anni nel paese per aumentare la sua influenza (nonostante in Bulgaria il presidente abbia un ruolo per lo più cerimoniale). Le sue posizioni sono ambigue: si è mostrato poco in campagna elettorale, ha sostenuto misure sia di destra che di sinistra e ha fatto dichiarazioni euroscettiche e, in passato, filorusse. Aveva ricoperto la carica di presidente dal 2017 fino al gennaio di quest’anno, quando si era dimesso proprio allo scopo di candidarsi e provare a diventare primo ministro.

La Bulgaria sta attraversando una fase di grande instabilità politica e i suoi ultimi governi sono stati particolarmente fragili: Bulgaria Progressista è il primo partito da tempo a non aver bisogno di formare un governo di minoranza o di coalizione. È stato fondato pochi mesi fa apposta per le elezioni, in cui ha ottenuto il 45 per cento dei voti, soprattutto a scapito dei partiti tradizionali. Vi sono confluiti vecchi dirigenti del partito Socialista, che lo sosteneva, e molti militari (Radev è un ex membro delle forze armate).

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