Dal 4 maggio in Francia tutti gli studenti, indipendentemente dal loro reddito, possono mangiare nelle mense universitarie a 1 euro

La Sorbonne di Parigi, 19 settembre 2013 (AP Photo/Remy de la Mauviniere)
La Sorbonne di Parigi, 19 settembre 2013 (AP Photo/Remy de la Mauviniere)

Da lunedì 4 maggio in Francia tutti gli studenti, indipendentemente dal loro reddito, possono mangiare nelle mense universitarie a 1 euro. Finora questa tariffa era riservata solo ai beneficiari di una borsa di studio, mentre gli altri studenti pagavano 3,30 euro a pasto. Le mense coinvolte dalla riduzione del prezzo sono quelle gestite dai Centri regionali delle opere universitarie e scolastiche (Crous), enti pubblici che dipendono dal ministero dell’Insegnamento superiore e della Ricerca: sono circa 800 in tutto il paese.

La richiesta di uniformare al ribasso il prezzo dei pasti per tutti gli studenti era stata fatta dalle associazioni studentesche e portata in parlamento dai Socialisti. I giornali francesi scrivono che il primo ministro Sébastien Lecornu ha fatto questa concessione all’opposizione per arrivare all’approvazione della legge di bilancio per il 2026.

È previsto che grazie alla riduzione di prezzo molti più studenti mangeranno nelle mense universitarie, che sono però già sovraffollate. Per compensare le mancate entrate (il costo effettivo di un pasto è intorno agli 8-9 euro) e investire in attrezzature e assumere nuovo personale, il governo ha stanziato 50 milioni di euro. Ora nelle mense universitarie del paese lavorano circa 7.500 dipendenti: ne verranno assunti altri 204 a tempo pieno. Le associazioni studentesche e anche alcuni sindacati ritengono però che per garantire il successo del programma sarebbero necessari maggiori fondi e maggiori assunzioni.

Nel 2025, le strutture gestite dai Crous hanno servito oltre 44 milioni di pasti, metà dei quali destinati a studenti con borsa e a studenti a basso reddito.