Almeno 23 persone sono state uccise in un attacco contro una base militare in Ciad, attribuito a Boko Haram

Il presidente del Ciad, Mahamat Idriss Déby (al centro), visita la base militare attaccata in una foto tratta dal suo profilo Facebook
Il presidente del Ciad, Mahamat Idriss Déby (al centro), visita la base militare attaccata in una foto tratta dal suo profilo Facebook

L’esercito del Ciad ha detto che almeno 23 persone sono state uccise e 26 ferite in un attacco compiuto lunedì sera contro una base militare nella provincia del Lac, che si estende attorno al lago Ciad e si trova nella parte occidentale del paese, vicino al confine con la Nigeria orientale e il nord del Camerun. L’esercito ha attribuito l’attacco all’organizzazione jihadista Boko Haram, che è nata all’inizio degli anni Duemila in Nigeria e da alcuni anni ha esteso la propria presenza anche nel Ciad occidentale. La zona del lago è caratterizzata dalla presenza di moltissime isole e bracci d’acqua poco profondi, dove è facile per i gruppi armati nascondersi e attaccare le basi militari.

Secondo le autorità regionali al momento la situazione è sotto controllo. Il presidente Mahamat Idriss Déby, capo della giunta militare che governa il paese dal 2021, ha condannato l’attacco e promesso di «cancellare completamente la minaccia» del gruppo terroristico, come si era già impegnato a fare in passato.

Il Ciad ha circa 20 milioni di abitanti, è da anni in una situazione di grande instabilità e si trova al centro del continente africano, in un’area dove oltre a Boko Haram sono attivi anche altri gruppi armati, come la Provincia dell’Africa occidentale dello Stato Islamico, che è nata da una branca interna a Boko Haram, è affiliata all’ISIS e spesso compie attacchi contro l’esercito e i civili. In un attacco armato compiuto contro un presidio militare nell’ottobre del 2024 furono uccisi 40 soldati.

– Leggi anche: Déby ha vinto le elezioni presidenziali in Ciad, come previsto