L’omicidio di Castelluccio dei Sauri e il movente mai individuato

Il 14 marzo 1998 due ragazze uccisero una loro amica: non è mai stato chiarito con certezza perché lo fecero

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Il 15 marzo 1998 due ragazze diciottenni furono registrate in una stanza della procura di Foggia mentre parlavano della morte di una loro amica, coetanea. Quella morte era stata considerata inizialmente, dopo un primo superficiale sopralluogo, un suicidio. C’era anche una lettera d’addio, scritta a macchina. Fu da quei dialoghi intercettati in procura che gli inquirenti ebbero la conferma di ciò che già sospettavano. Nadia Roccia, questo il nome della ragazza, era stata uccisa e poi, in maniera ingenua e inverosimile, era stato simulato il suo suicidio.

A essere accusate, processate e condannate, furono le sue due amiche: Anna Maria Botticelli e Maria Filomena Sica. Confessarono, ma indicarono moventi assurdi, poco credibili. Si parlò, in quella indagine, di promesse mancate, di gelosie, di sogni in cui appariva il fantasma del padre di una delle due autrici del delitto.

La nuova storia di Indagini racconta di quell’omicidio, di come le intercettazioni nei locali della polizia giudiziaria, se non autorizzate da un magistrato, non possano essere considerate una prova. Di come gli inquirenti per mesi cercarono di capire il movente e di accertare complicità di cui erano certi, ma che non sono state mai provate. Si parlò di follia a due, una sindrome rara e difficilissima da diagnosticare, di tentativi di apparire incapaci di intendere e di volere.

Non mancò la pista satanica. E poi, anche al processo, si discusse di omosessualità latente, di innamoramenti segreti e non corrisposti. L’attenzione mediatica fu costante, il video dell’esperimento giudiziale in cui le due ragazze ricostruivano le fasi dell’omicidio finì nelle mani dei giornalisti.

I processi ebbero poi un andamento ondivago nella determinazione della pena e si conclusero con un patteggiamento in Appello, cosa che accade molto raramente.
A distanza di 28 anni, il movente dell’omicidio non è mai stato chiarito.