Il Pentagono si è accordato con varie aziende tecnologiche per usare i loro modelli di intelligenza artificiale in ambito militare

(AP Photo/Patrick Semansky)
(AP Photo/Patrick Semansky)

Venerdì il Pentagono, cioè il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha annunciato di aver stretto accordi con alcune delle più grandi e importanti aziende tecnologiche per utilizzare i loro modelli di intelligenza artificiale (AI). Pochi giorni fa aveva detto di aver stretto un accordo con Google per utilizzare i suoi sistemi anche per le attività riservate e le operazioni coperte da segreto, e prima ancora con OpenAI: ora tra le aziende che collaborano col Pentagono ci sono anche Amazon Web Services, Microsoft, Nvidia e la start up Reflection AI.

Il Pentagono non ha chiarito per quali scopi esattamente intenda utilizzare i modelli di AI di tutte queste aziende: parlando dell’accordo annunciato venerdì, il dipartimento ha citato generici utilizzi in ambito militare. A dire del dipartimento, l’impiego di questi strumenti dovrebbe aiutare i membri delle forze armate ad «agire con sicurezza e proteggere la nazione da qualsiasi minaccia».

Nell’ultimo anno il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha insistito moltissimo sull’integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale nelle attività del dipartimento. I vincoli di utilizzo che le aziende hanno posto al Pentagono rappresentano un tema molto discusso: per esempio il Pentagono ha cancellato un contratto con Anthropic poiché si era rifiutata di rimuovere le limitazioni di sicurezza che impediscono che i propri software vengano usati per gestire armi autonome o programmi di sorveglianza di massa.