Le associazioni dei calciatori e degli allenatori sosterranno l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC

Giovanni Malagò alla conferenza stampa d'apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, 5 marzo 2026 (Photo by Mattia Ozbot/Getty Images)
Giovanni Malagò alla conferenza stampa d'apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, 5 marzo 2026 (Photo by Mattia Ozbot/Getty Images)

L’associazione italiana dei calciatori (AIC) e quella degli allenatori (AIAC) hanno deciso di sostenere la candidatura di Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC, la federazione calcistica italiana. Se dovesse candidarsi, cosa a questo punto molto probabile, Malagò arriverebbe quindi alle elezioni del 22 giugno da grande favorito, avendo pure il sostegno della Lega Serie A: questa, insieme all’AIC e all’AIAC, gli garantirebbe in partenza il 48 per cento dei voti del Consiglio Federale, l’organo che elegge il presidente della FIGC. Per essere eletti serve infatti il 50 per cento dei voti più uno.

Malagò, però, ha detto che si esprimerà sulla sua candidatura entro la fine della prossima settimana «per rispetto anche degli incontri fissati con le assemblee di Serie B e C». È certo invece che si candiderà Giancarlo Abete, presidente della FIGC dal 2007 al 2014 e attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che da sola vale il 34 per cento dei voti.

L’attuale presidente della FIGC, Gabriele Gravina, si era dimesso a inizio aprile dopo la mancata qualificazione dell’Italia maschile ai Mondiali (la seconda del suo mandato, la terza consecutiva). È rimasto in carica con poteri molto limitati, potendo intervenire su questioni urgenti o straordinarie, e non ha espresso pubblicamente sostegno per alcun candidato.

Giovanni Malagò ha 67 anni ed è uno dei più noti e importanti dirigenti sportivi italiani. Dal 2013 al 2025 è stato presidente del CONI, il Comitato olimpico italiano. Sotto la sua guida l’Italia ha ottenuto nel complesso ottimi risultati sportivi, come i record di medaglie alle recenti Olimpiadi estive di Tokyo e Parigi (40 in entrambi i casi), ed è riuscita a farsi assegnare le Olimpiadi invernali del 2026, a Milano Cortina. Malagò è stato anche il presidente del comitato organizzatore di quelle Olimpiadi, che sono andate molto bene e sono piaciute parecchio.